venerdì 12 settembre 2008

La Destra è viva!!!




Dal Veneto alla Toscana La Destra è viva !!! Il 5-6-7 settembre ci sono state due magnifiche Feste a Padova e a Ponte Buggianese. Due comunità diverse ma unite dagli stessi ideali e voglia di lottare. A Padova abbiamo scoperto delle persone che hanno fatto la storia del Fronte della Gioventù e continuano a fare storia con l’Associazione Culturale Identità e la loro militanza nella Destra. Il Venerdì abbiamo avuto la fortuna di avere Buontempo che ha saputo fronteggiare con grande classe il Sindaco di Verona Tosi, Saia senatore del PDL-AN, e il sottosegretario alla Giustizia On. Casellati. La serata si è conclusa con una festa tra i giovani e i meno giovani con anche un intervento musicale di Arrighi e una piccola partecipazione di Buontempo. Il Sabato è stato il momento di espressione di Gioventù Italiana. Sono venuti a Padova dei giovani da tutte le parti d’Italia (anche da Palermo) per fare il punto della situazione ma specialmente per cominciare una battaglia per togliere la tassa sulla benzina.. Una tassa che nessun governo ha mai voluto togliere o discuterne. Una tassa che si aggiunge alle già tante spese degli Italiani. Una tassa che con l’aumento della benzina fa diventare la macchina per andare a lavorare un mezzo di lusso. Una tassa che nessun partito o movimento politico ha avuto il coraggio di contestare. Noi di Gioventù Italiana non solo vogliamo contestarla ma vogliamo toglierla!!!! Siamo pronti ad andare in piazza a raccogliere le firme per togliere questa tassa ingiusta. I meno giovani che in passato facevano politica giovanile ci hanno guardato con curiosatà e si sono riconosciuti in noi in certi aspetti. Paolo Borghi mi ha detto: “voi di Gioventù Italiana avete la fortuna o la sfortuna di poter cominciare questo movimento dall’inizio e dipende da voi se questo movimento avrà successo.” Questo è vero, dipende dalla nostra forza nel dare delle basi solide al nostro movimento. Delle basi fatte di valori, di lotte sociali, e di lavoro nel territorio. Senza mai dimenticare che un movimento giovanile di successo é un movimento capace di unirsi da tutta l’Italia per una battaglia comune. Dopo Gioventù Italiana hanno parlato del loro ‘68 la Titti Monteleone, Mario Merlino, e Baldo Licata. Proprio quest’ultimo ha usato una bellissima espressione per descrivere un giovane di destra: “Libero di mente e puro di cuore. ” Dobbiamo imparare da queste esperienze ma facendo la nostra strada e la nostra storia. Ha seguito un dibattito su Padova e una bella festa.
Il giorno dopo sono adato con altri di Gioventù Italiana giù in Toscana a Ponte Buggianese per l’ultimo giorno della “Festa dell’Orgoglio Tricolore”. Anche li’ una magnifica accoglienza con militanti di Gioventù Italiana e della Destra che hanno una grande voglia di fare. Quella voglia di fare che è rara da trovare nella nostra società specialmente tra i giovani. Invece in questa Gioventù Italiana si trovano giovani che hanno voglia di fare, di cambiare la società, e di guardare a un futuro diverso con il rispetto del passato. A Ponte Buggianese hanno saputo fare diverse attività che possono sembrare semplici ma sono grandi nel loro piccolo. Quella sera è arrivato Buotempo portando con sé il suo grande entusiasmo e ripetendo per chi non avesse ancora capito che La Destra c’é e ci sara sempre. Da notare anche gli interventi di Luca Lorenzi, del Portavoce della Toscana, e di Mirco Tognarelli un giovane di grande passione politica. La serata si è conclusa con una magnifica cena e festa. Venezia c’era sia a Padova che a Ponte Buggianese e ho trovato una grande communità, quella della Destra, con i fantastici valori della solidarietà, passione, voglia di cambiare, e specialmente voglia di vivere. Grazie per essere quello che siete. Dobbiamo restare uniti perchè questa volta non vivremo e basta ma vinceremo.-

Giuliano Moggi - Portavoce Provinciale di Gioventù Italiana della Provincia di Venezia

giovedì 11 settembre 2008

mercoledì 3 settembre 2008

Destra in Festa - 5 - 6 - 7 Settembre a Padova



Venerdì 5 settembre

ore 18,00 inaugurazione

Intervento di saluto:
Roberto Todesco - Presidente dell'associzione Identià
Paolo Borghi - Portavoce dell'associzione Identità

Presente:
il Presidente de La Destra, On. Teodoro Buontempo

ore 18,30 Tavola rotonda "Quale Destra (o se preferite centrodestra) per il futuro dell'Italia"

Intervengono:
Sen. Elisabetta Casellati (Pdl), Sottosegr. alla Giustizia
Dr. Luca Claudio (La Destra), Sindaco di Montegrotto Terme (PD)
Dr. Baldo Licata (La Destra)
Se. Maurizio Saia (Pdl)
Dr. Flavio Tosi (Lega Nord), Sindaco di Verona

Modera: Dott. Mario Zwirner (direttore di Telenuovo)
ore 20,00 Spritz e cena
ore 21,30 Concerto di Musica Alternativa "Skoll - Canti Ribelli"

Sabato 6 settembre

ore 10,30 incontro/dibattito organizzato da Gioventù Italiana "Accisa sulla benzina, una tassa ingiusta: diamoci un taglio"
ore 15.00 dibattito " 68'altra storia " Arrighi - Scaravelli e Mario Merlino
ore 17,00 presentazione del libro "Spaghetticons - la deriva neoconservatrice della destra cattolica italiana"
ore 18,00 dibattito: "La Padova che vogliamo"
Intervengono
Dr. Alberto Noventa (Ass. Identità - La Destra)
Sig. Mario Verza - Assessore Provincia di Padova - (PdL)
On. Massimo Bitonci - Sindaco di Cittedella (Lega Nord)
Dr. Marco Marin - Consigliere Comunale di Padova (PdL)
Dr. Umberto Zampieri - Consigliere Comunale di Padova (DS)
Dr.ssa Daniela Ruffini - Assessore Comune di Padova (RC)
Dr. Maurizio Meridi - Presidente SOS Padova
Ing. Jacopo Silva - Presidente Provinciale Giovani Confindustria
Don Marco Cagol - Delegato Vescovile Pastorale Sociale e del Lavoro per la Diocesi di Padova
Dr. Andrea Piva - Presidente Forum Veneto delle Associazioni Familiari

ore 20,00 Spritz e cena
ore 21,30 Concerto di musica rock demenziale a cura del gruppo "Abbattilanoia"

Domenica 7 settembre

ore 10,30 Giornata del tesseramento
ore 12,30 Pranzo Sociale

martedì 19 agosto 2008

Non dimentichiamo



08 Agosto 2008 è stata una grande manifestazione di Gioventù Italiana. Una manifestazione che non solo ha fatto vedere la forza dei giovani della Destra nel sapersi unire per una causa comune, ma specialmente una manifestazione che ha detto “FREE TIBET”. Tibet libero da una Cina sempre più lontana dai valori della libertà. Una censura della libertà che fa soffrire la gente più povera e indifesa della Cina. La Cina nega ai Tibetani ogni tipo libertà sia Culturale che politica. I Cinesi stessi soffrono di questa dittatura che nega i loro diritti umani e che li tratta da schiavi per produrre sempre di più a meno costo. Di questa situazione ne soffrono anche gli Italiani che non riescono a difendersi contro una produzione “Made in Cina” che non rispetta i loro lavoratori e che copia i nostri prodotti. Gioventù Italiana era in piazza per queste ragioni ma specialmente per chiedere la libertà del popolo Tibetano perché ogni popolo ha il diritto di essere libero. Per farsi sentire Gioventù Italiana prima conquista un’edicola in Via del Corso riempiendo l’edicola e la via di manifesti per la libertà del Tibet. Poi a sorpresa conquista le scalinate di Piazza di Spagna gridando Free Tibet, sventolando le bandiere del Italia e del Tibet, lanciando foglietti di colore arancione, riempiendo le scalinate con manifesti pro-Tibet, e altre azioni per fare sentire la nostra voce. Tutto questo in modo pacifico e in più abbiamo raccolto tutto quello che avevamo lasciato per terra. La nostra azione è stata apprezzata dalla gente che era presente in piazza sia dai Romani che dai Turisti. Gioventù Italiana di Venezia era presente all’appuntamento rappresentando sia la Provincia di Venezia che il Veneto con il Portavoce della Provincia Venezia di Gioventù Italiana e un’altra persona di Venezia che é venuto per difendere il popolo Tibetano vestendosi da Monaco Tibetano. Proprio a questa persona un Turista Americano gli dice “What you are doing for Tibet is great. Thank you very much. Please continue” (Quello che state facendo per il Tibet è fantastico. Grazie mille. Per favore continuate).. Questo non solo fa vedere che la nostra battaglia è una grande battaglia ma anche che le idee di Gioventù Italiana e La Destra superano i confini dell’ Italia perché sono delle battaglie con dei veri ideali. Queste battaglie pacifiche, umanitarie, sociali e di lotta per i valori della libertà non le fa la sinistra o altri partiti, ma lo fa Gioventù Italiana e La Destra. Questo, é quello che dobbiamo fare capire agli Italiani !!! Mi dispiace che la Televisione ha preferito i radicali per rappresentare la protesta Italiana contro il Tibet o delle immagini di due persone in croce in Italia che tengono una bandiera Tibetana. Quando noi eravamo quasi quanti i radicali e in più in pieno centro di Roma. Ma questo non ci deve fermare perché sappiamo di avere ragione e di avere delle vere battaglie da difendere. Il Tibet non dobbiamo dimenticarlo solo perché l’08 Agosto 2008 è passato, ma dobbiamo continuare la nostra battaglia per la liberta del popolo Tibetano. Solo se saremo capaci di portare avanti le nostre battaglie e vincerle, allora i giovani e meno giovani italiani ci seguiranno.

Giuliano Moggi - Portavoce Provinciale di Gioventù Italiana della Provincia di Venezia

sabato 2 agosto 2008

Strage di Bologna, è ora di riaprire il processo




Bologna, 2 agosto 1980. Ero rientrato in Italia il primo agosto dopo un mese di ferie. Per me viaggio premio, per aver superato gli esami di terza media, in Thailandia e Singapore. Erano circa le 11 quando la televisione annunciava con edizioni straordinarie di una orrenda strage avvenuta alla stazione di Bologna. Poche ore dopo l’allora ministro dell’Interno, poi Presidente della Repubblica, Francesco Cossiga, annunciava agli italiani ed al mondo intero che si trattava di un attentato. E che questo attentato era di chiara marca fascista. Proprio come recita la scritta che ancora campeggia oggi nella sala d’aspetto alla stazione di Bologna.
Ancora con ricordi personali potrebbe dire giustamente qualcuno. Purtroppo non posso farne a meno perché la mia vita, privata, professionale e politica si intraccia continuamente con la storia di quell’Italia di cui, nel mio piccolo, a destra, sono stato un attore. Così come tanti altri militanti. Anni che hanno profondamente segnato il mio futuro e quello di tanti come me.
Nell’agosto di quel 1980 avevo quasi 14 anni, pochi si dirà, abbastanza invece per tutti coloro che in quegli anni cominciavano a fare politica. Da pochi mesi, infatti, avevo iniziato a frequentare quella destra extraparlamentare che fu poi travolta dagli eventi e dal sangue. Pochi mesi prima avevo partecipato ad alcune manifestazioni militanti di Terza Posizione. Avrei rivisto molti di quegli amici, al quale sono rimasto legato tutt’ora, soltanto 11 anni dopo. Tanti di loro furono arrestati nella ormai famosa retata del 23 settembre, scontando molti anni (5 se non ricordo male) di carcere preventivo per essere poi assolti per non aver commesso il fatto. Altri ancora erano riusciti a fuggire all’estero. Io mi salvai perché ero “troppo piccolo”. Sarebbe bastato 1 anno di più e probabilmente anche io avrei onorato le patrie galere della mia presenza. Ma il mio percorso non si interruppe. Mai. E 28 anni dopo sono qui a raccontare una storia che sembra lontana un secolo e che invece è solo dietro l’angolo.
Bologna travolse tutto e tutti. Fu l’epilogo tragico, anzi, l’inizio della fine di un intero mondo, di un intero ambiente militante (inutile fare distinzione di sigle o gruppi sarebbe stupido), di una intera generazione. Una generazione “votata al macello” come dice una canzone di Gabriele Marconi che stenta ancora oggi a riprendersi da quella croce di cui venne caricata. Una croce troppo grossa, troppo pesante, troppo ingiusta ed infame. Certo, alcuni hanno fatto strada, sono arrivati in Parlamento e nelle Istituzioni. Altri non ci sono più… Il tributo di sangue a quella guerra non dichiarata che furono gli Anni di piombo è stato elevato. Troppo. E troppo spesso voluto scientemente a tavolino da qualcuno che ha l’animo da puparo. Mangiafuoco d’altri tempi con l’unica differenza che questa non è una favola da raccontare ai bambini.
85 vittime che continuano ad essere senza giustizia nonostante la sentenza passata in giudicato per Francesca Mambro, Valerio Fioravanti e Luigi Ciavardini.
Una condanna infame ed ingiusta, una condanna di comodo fondata sul nulla. Una sentenza politica come il teorema accusatorio costruito piano piano negli anni, nei decenni. Un teorema, come dicevamo, costruito sul nulla. Niente prove, niente riscontri, testimonianze inascoltate, alterate, depistagli, morti strane e decisione dei giudici basate solo deduzioni. Servivano dei colpevoli per la strage più orrenda mai avvenuta in Italia. Sono stati trovati. Erano dei ragazzini. Certo, ragazzini che sparavano ed ammazzavano. Reati per cui hanno pagato e che mai hanno negato. Ma una strage è un’altra cosa…. Nessuno, soprattutto Ciavardini, all’epoca minorenne, arrestato insieme a Nanni De Angelis a Roma (Nanni morì suicida(to) il 5 ottobre 1980 nella cella in cui era stato rinchiuso dopo essere stato massacrato di botte durante l’arresto ed in Questura perché sospettato dell’omicidio del capitano della Digos Straullu), e considerato l’esecutore materiale della strage, colui che portò materialmente la bomba nella sala d’aspetto della stazione bolognese, avrebbe mai commesso un gesto del genere. Non rientrava e non rientra nella mentalità di un militante di destra, nemmeno di quelli che avevano scelto la lotta armata.
Oggi sono sempre di più quelli che chiedono una revisione del processo. Anche l’allora ministro Kossiga, quello con la k e le ss di hitleriana memoria, afferma che non sono loro gli esecutori e che ci sono cose mai dette. Ustica, la battaglia nei cieli siciliani per abbattere l’aereo di Gheddafi, il mig libico schiantatosi sulla Sila, le dichiarazioni (e le botte subite per non farle) dell’ex terrorista internazionale Carlos, la pista palestinese. Sono tante le cose che non quadrano in questa triste vicenda. In questo mistero italiano. Tante, troppe. Soprattutto perché ci sono delle persone accusate e condannate che non c’entrano nulla. Ed una di queste, Luigi, è ancora rinchiuso in carcere a scontare una condanna assurda. Sarebbe potuto scappare ancora Ciavardini, non lo ha mai fatto. Non lo ha voluto fare. “Io non scappo per una cosa che non ho fatto. Sono innocente e lo dimostrerò finché campo”, mi disse alcuni anni fa Luigi.
Oggi, a distanza di anni, nonostante sia ancora in carcere con l’unica accusa di aver vissuto in anni sbagliati, di essere stato attore di un film che altri hanno interpretato per lui, di aver vissuto qualcosa più grande di lui, non posso che dare ragione a Luigi. Io so che lui e gli altri sono innocenti. Io so che è tempo di mettere sul tavolo della giustizia la verità. Quella vera. Io so che il tempo della giustizia verrà. Soprattutto per quelle 85 innocenti vittime di uno Stato per troppo tempo colpevole, reticente ed insabbiatore.
E’ l’ora della verità. Una verità per cui tutti dobbiamo lottare. Per non lasciare solo Luigi Ciavardini, per dare giustizia a lui a Francesca a Valerio e, soprattutto, ai morti di Bologna e ai loro familiari.
2 agosto 1980 – 2 agosto 2008, per non dimenticare mai quello che fu lo Stato Italiano e quanto male fece agli italiani. Tutti.

sabato 26 luglio 2008

Venerdì 8 agosto manifestazione nazionale di Gioventù Italiana a Roma a sostegno del popolo tibetano




Gioventù Italiana movimento giovanile de La Destra , venerdì 8 agosto scenderà in piazza a Roma in una manifestazione nazionale per il Tibet Libero lo annuncia Luca Lorenzi a nome di tutta la dirigenza di Gioventù Italiana , la manifestazione sarà in concomitanza con la Cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Pechino, il ritrovo è fissato per le ore 15 a Largo dei Lombardi, su Via del Corso, nel cuore della Capitale. Saremo tantissimi per protestare contro la Cina comunista e per chiedere che la nostra nazionale partecipi alla manifestazione olimpica non con il tricolore ma con la bandiera del Coni , in segno di protesta contro le violazioni dei diritti umani perpetrati da decenni dalla dittatura cinese. Alla manifestazione parteciperanno anche i big della Destra.
“Esistono tragedie e comportamenti a cui chi crede ancora di poter cambiare il mondo non può permettersi di assistere immobile!” è quanto dichiarano Aimone Ferrario Bonanni e Francesco Ciccone, ideatori dell’iniziativa “Stop Cina! Free Tibet, Free Europe”
“Non possiamo esimerci dal sentirci vicini alla sofferenza del popolo tibetano, e dall’affiancarla a quella di chi nel nostro Paese è costretto alla soglia della povertà da uno stipendio da fame o da un licenziamento. Situazioni in vero molto diverse ma originate dalla stessa sprezzante violenza ed ignoranza di quelle regole di rispetto per l’Uomo e per i Popoli che dovrebbero rappresentare le fondamenta di qualunque Stato. Ed è questa diversità congenita che ci impedisce di accettare questi Giochi Olimpici. Lo Sport può e deve avvicinare ed unire, serve a riscoprire una radice di Valori comuni, laddove questa radice non esiste, una manifestazione sportiva come le Olimpiadi perde il suo senso e rimane solo una vuota scatola pubblicitaria a servizio degli interessi di legittimazione e sdoganamento di un regime criminale”.
“Di fronte ai recenti accadimenti in Tibet, ed alle proposte di boicottaggio che alcuni esponenti della società, del mondo sportivo o politico hanno avanzato, si è levata una serie di voci contrarie, in nome degli ideali Olimpici, della non politicizzazione della manifestazione dei cinque cerchi. Un coro di “the show must go on” che facilmente si impone di fronte al silenzio della stampa sul problema Tibet e alle timide voci dei principali esponenti politici. Ma quale show, quale spettacolo deve continuare? Quello dei massacri della popolazione tibetana che rivendica la propria indipendenza, violentemente usurpata e negata dalla Cina comunista fin dal 1949? Quello della carcerazione di oltre mille oppositori politici protagonisti delle manifestazioni di piazza duramente represse dalla Polizia cinese? Oppure a continuare dev’essere lo show dell’Occidente schiavo della volontà di dominio mondiale della Cina capital-comunista che sta riuscendo a farci calpestare gli ideali su cui si fondano le nostre democrazie?”.
“Non è pensabile che le Federazioni boicottino le Olimpiadi? Allora chiediamo che tutte le Società che sponsorizzano la manifestazione o che grazie ad essa beneficeranno di lucrosi ricavi (pensiamo alle concessionarie pubblicitarie di tv e carta stampata…) devolvano una quota a sostegno del Tibet e della sua lotta non violenta per l’indipendenza. Gesto concreto che varrebbe forse più di mille parole. Combattiamo questa battaglia perché è la nostra battaglia, quella per la libertà dei Popoli e per la difesa dei nostri Valori. Se chi ha nelle mani i fili del potere ha timore di schierarsi pubblicamente contro il colosso cinese Noi non possiamo certo abbassare la testa e tacere, Noi non vogliamo renderci complici di un tale gioco, Noi non guarderemo le Olimpiadi”.

martedì 22 luglio 2008

ASSEMBLEA DEGLI ISCRITTI E SIMPATIZZANTI DE LA DESTRA DI VENEZIA

VENERDI 25 LUGLIO 2008 ore 20.30
c/o Hotel Ambasciatori a Mestre


ASSEMBLEA DEGLI ISCRITTI E SIMPATIZZANTI DE LA DESTRA DELLA PROVINCIA DI VENEZIA

OdG : TESSERAMENTO 2008
1° CONGRESSO PROVINCIALE E NAZIONALE


Vista l'importanza dell'incontro siete invitati a diffondere questo invito.
I portavoce comunali e i dirigenti provinciali devono avvertire tutti gli iscritti di loro competenza e sono pregati di contattarmi per l'organizzazione dell'incontro.

Il Portavoce Provinciale
Andrea Camilli